Bonus Elettrodomestici 2026: Guida Completa a Requisiti, Importi e Procedura

Guida completa al Bonus elettrodomestici 2026: importi fino a 200 euro, requisiti ISEE, prodotti ammessi, classi energetiche e procedura passo passo per richiedere il voucher.

Sostituire un vecchio frigorifero o una lavatrice obsoleta con un modello in classe energetica A può ridurre la bolletta elettrica fino al 40%, ma il costo iniziale frena molte famiglie. Il Bonus elettrodomestici 2026 è l'incentivo statale che rimborsa parte della spesa quando si acquista un grande elettrodomestico ad alta efficienza prodotto nell'Unione Europea, a fronte della rottamazione del vecchio apparecchio. In questa guida trovi importi aggiornati, requisiti ISEE, elenco dei prodotti ammessi, classi energetiche minime richieste e procedura passo passo per ottenere il voucher tramite la piattaforma PagoPA. Spieghiamo anche errori frequenti, tempistiche del click day e come abbinarlo ad altre detrazioni fiscali per massimizzare il risparmio sull'acquisto.

Cos'è il Bonus elettrodomestici 2026 e come funziona

Il Bonus elettrodomestici 2026 è un contributo statale gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), finalizzato a incentivare la sostituzione di grandi elettrodomestici obsoleti con modelli ad alta efficienza energetica prodotti all'interno dell'Unione Europea. La misura è stata confermata dalla Legge di Bilancio con una dotazione finanziaria di circa 50 milioni di euro, in linea con lo stanziamento dell'anno precedente.

Il bonus si traduce in uno sconto immediato in fattura applicato dal rivenditore al momento dell'acquisto, pari al 30% del prezzo del prodotto con un tetto massimo di:

  • 100 euro per la generalità dei nuclei familiari
  • 200 euro per nuclei con ISEE inferiore a 25.000 euro annui

Il contributo è cumulabile con altre promozioni commerciali del rivenditore, ma non con altri incentivi pubblici sullo stesso prodotto, come il Bonus mobili ed elettrodomestici legato alle ristrutturazioni edilizie. È previsto un solo voucher per nucleo familiare e per un solo elettrodomestico, identificato tramite codice fiscale del richiedente. Il fondo opera secondo l'ordine cronologico di prenotazione (click day), quindi l'esaurimento delle risorse comporta la chiusura della piattaforma.

Requisiti per accedere al bonus

Per ottenere il Bonus elettrodomestici 2026 occorre soddisfare contemporaneamente tre condizioni soggettive e oggettive:

1. Residenza in Italia: il richiedente deve essere maggiorenne e residente sul territorio nazionale. 2. Rottamazione obbligatoria: contestualmente all'acquisto va consegnato al rivenditore un vecchio elettrodomestico della stessa tipologia, con classe energetica inferiore a quella minima richiesta per il nuovo prodotto. Lo smaltimento avviene secondo la normativa RAEE. 3. ISEE in corso di validità: solo per accedere alla soglia maggiorata di 200 euro è necessario un ISEE 2026 inferiore a 25.000 euro. Per il bonus base da 100 euro non è richiesto alcun requisito reddituale.

Serve inoltre essere in possesso di:

  • SPID di livello 2 o CIE (Carta d'Identità Elettronica) per accedere alla piattaforma
  • Codice fiscale del nucleo familiare
  • Modello e codice prodotto dell'elettrodomestico che si intende acquistare, da verificare nell'elenco dei prodotti ammessi pubblicato sul portale

Non possono richiedere il bonus le persone giuridiche, le imprese e i titolari di partita IVA per acquisti strumentali all'attività. L'incentivo è destinato esclusivamente all'uso domestico privato.

Prodotti ammessi e classi energetiche minime

Il decreto attuativo individua cinque categorie di grandi elettrodomestici ammesse al bonus, con classi energetiche minime differenziate in base alla tipologia:

| Elettrodomestico | Classe energetica minima | |---|---| | Lavatrice | Classe A | | Lavasciuga | Classe D | | Lavastoviglie | Classe C | | Frigorifero / Congelatore | Classe D | | Forno elettrico | Classe A | | Cappa da cucina | Classe B | | Piano cottura | Conformità Reg. UE 66/2014 |

Requisito fondamentale: il prodotto deve essere fabbricato in uno Stato membro dell'Unione Europea, condizione verificabile tramite il codice EAN e la documentazione tecnica del produttore. I rivenditori accreditati espongono i modelli ammessi con apposita etichetta sul portale del MIMIT.

Sono esclusi i piccoli elettrodomestici (microonde, robot da cucina, aspirapolvere), i condizionatori d'aria e i prodotti acquistati usati o ricondizionati. Anche le promozioni "prodotto in omaggio" non danno diritto al voucher, poiché manca una base imponibile su cui calcolare lo sconto del 30%.

Come richiedere il voucher passo passo

La procedura di richiesta è interamente digitale e si svolge sulla piattaforma dedicata del MIMIT, gestita tecnicamente da PagoPA S.p.A. e accessibile anche tramite app IO.

Step 1 – Registrazione: accedi al portale `bonuselettrodomestici.mimit.gov.it` con SPID o CIE. Al primo accesso compila i dati anagrafici e indica il codice IBAN per eventuali rimborsi.

Step 2 – Verifica ISEE: se vuoi accedere alla soglia di 200 euro, la piattaforma recupera in automatico l'ISEE dall'INPS tramite interoperabilità. Assicurati che la DSU sia stata presentata e attestata.

Step 3 – Selezione prodotto: scegli la categoria di elettrodomestico e il modello specifico tra quelli ammessi. Il sistema mostra lo sconto massimo applicabile.

Step 4 – Emissione del voucher: ricevi un codice alfanumerico univoco valido 15 giorni, da presentare al rivenditore aderente (online o fisico).

Step 5 – Acquisto e rottamazione: il negoziante applica lo sconto in fattura, ritira il vecchio apparecchio e rilascia certificato di rottamazione RAEE.

In caso di mancato utilizzo entro 15 giorni il voucher decade e le risorse tornano disponibili per altri richiedenti.

Tempistiche, click day e fondi disponibili

Il Bonus elettrodomestici 2026 funziona con il meccanismo del click day: la piattaforma apre in una data specifica comunicata dal MIMIT con almeno 30 giorni di preavviso, e le richieste vengono accolte in ordine cronologico fino a esaurimento dello stanziamento di 50 milioni di euro.

Nel 2025 i fondi sono andati esauriti in poche ore per la quota a ISEE basso, mentre la quota generale ha avuto disponibilità per qualche giorno. Per il 2026 si prevede una suddivisione in finestre temporali (probabilmente trimestrali) per evitare il sovraccarico del portale e garantire una distribuzione più equa nell'arco dell'anno.

Consigli pratici per non perdere il bonus:

  • Ottieni SPID o CIE almeno due settimane prima dell'apertura
  • Aggiorna l'ISEE 2026 presentando la DSU entro gennaio
  • Identifica in anticipo modello e codice EAN del prodotto desiderato
  • Connettiti 5 minuti prima dell'orario ufficiale di apertura
  • Tieni pronti i dati del vecchio elettrodomestico da rottamare (marca, modello, anno indicativo)

La piattaforma è ottimizzata per accessi simultanei elevati ma in caso di errore conviene riprovare senza chiudere la sessione.

Differenza tra Bonus elettrodomestici e Bonus mobili

I due incentivi sono spesso confusi ma rispondono a logiche e requisiti completamente diversi.

Il Bonus mobili ed elettrodomestici è una detrazione IRPEF del 50% su un tetto di spesa di 5.000 euro nel 2026, ripartita in 10 rate annuali. Richiede una ristrutturazione edilizia in corso o conclusa nell'anno precedente sull'immobile in cui vengono collocati i beni. Si recupera in dichiarazione dei redditi, non è uno sconto immediato.

Il Bonus elettrodomestici 2026 è invece un contributo diretto, applicato in fattura al momento dell'acquisto, indipendente da qualsiasi ristrutturazione e accessibile anche a chi non ha capienza IRPEF (utile per pensionati a basso reddito o incapienti).

Confronto sintetico:

  • Forma: sconto immediato vs detrazione decennale
  • Tetto: 100-200 euro vs 2.500 euro (50% di 5.000)
  • Requisito: rottamazione vs ristrutturazione
  • Prodotti: solo grandi elettrodomestici UE in classe alta vs ampia gamma di mobili ed elettrodomestici classe E o superiore

I due benefici non sono cumulabili sullo stesso prodotto, ma si possono utilizzare su acquisti distinti nello stesso anno fiscale, ad esempio bonus elettrodomestici per il frigorifero e bonus mobili per la cucina componibile.

Conclusione

Il Bonus elettrodomestici 2026 conferma l'incentivo introdotto nel 2025: uno sconto del 30% fino a 100 euro (200 euro per ISEE sotto 25.000 euro) sull'acquisto di un grande elettrodomestico nuovo prodotto in UE, in classe energetica elevata e con rottamazione del vecchio apparecchio. Il fondo è limitato e funziona a click day, quindi è bene preparare in anticipo SPID, ISEE aggiornato e modello del prodotto. Prima di prenotare il voucher, valuta i consumi reali del nuovo apparecchio: un frigorifero in classe A consuma circa il 60% in meno di uno in classe F. Per orientarti nella scelta, leggi le nostre recensioni dei migliori frigoriferi, lavatrici e lavastoviglie in classe A e A+ aggiornate al 2026.

Domande frequenti

Quanto vale esattamente il Bonus elettrodomestici 2026?

Il bonus copre il 30% del prezzo d'acquisto del nuovo elettrodomestico, con un tetto massimo di 100 euro per la generalità dei richiedenti e 200 euro per i nuclei familiari con ISEE inferiore a 25.000 euro. Lo sconto viene applicato direttamente in fattura dal rivenditore aderente.

Posso richiedere il bonus senza presentare l'ISEE?

Sì. L'ISEE è obbligatorio solo per accedere alla soglia maggiorata di 200 euro. Per il bonus base da 100 euro non è richiesto alcun requisito reddituale: bastano residenza in Italia, maggiore età, SPID o CIE e rottamazione di un vecchio elettrodomestico della stessa categoria.

Quali elettrodomestici sono ammessi al bonus 2026?

Sono ammessi solo grandi elettrodomestici prodotti nell'Unione Europea: lavatrici classe A, lavasciuga classe D, lavastoviglie classe C, frigoriferi e congelatori classe D, forni classe A, cappe classe B e piani cottura conformi al Regolamento UE 66/2014. Esclusi microonde, condizionatori, piccoli elettrodomestici e prodotti ricondizionati.

È obbligatorio rottamare il vecchio elettrodomestico?

Sì, la rottamazione è condizione vincolante. Va consegnato al rivenditore un apparecchio della stessa tipologia di quello acquistato, con classe energetica inferiore a quella minima prevista. Il rivenditore si occupa dello smaltimento secondo la normativa RAEE e rilascia un certificato che documenta l'avvenuto ritiro.

Quanto si risparmia in bolletta passando a un frigorifero in classe A?

Un frigorifero in classe A consuma circa 150-180 kWh l'anno contro i 380-450 kWh di un modello in classe F di dieci anni fa. Con un costo medio dell'energia di 0,30 €/kWh il risparmio annuo si aggira sui 70-90 euro, che si sommano allo sconto del bonus all'acquisto.

Il bonus è cumulabile con altre detrazioni?

Il Bonus elettrodomestici 2026 non è cumulabile sullo stesso prodotto con il Bonus mobili ed elettrodomestici legato alle ristrutturazioni (detrazione IRPEF 50%). È invece cumulabile con le normali promozioni commerciali e gli sconti applicati dal rivenditore, che si calcolano prima dell'applicazione del voucher.

Cosa succede se non utilizzo il voucher entro 15 giorni?

Il voucher decade automaticamente e l'importo torna disponibile nel fondo per altri richiedenti. Non è possibile rinnovarlo, ma è possibile presentare una nuova domanda se i fondi non sono esauriti. Per questo è consigliabile richiedere il bonus solo quando si è già scelto modello e rivenditore.

Posso usare il bonus per un acquisto online?

Sì, a condizione che il rivenditore online sia accreditato sulla piattaforma MIMIT e gestisca il ritiro del vecchio elettrodomestico al momento della consegna. Al check-out occorre inserire il codice voucher ricevuto via SPID e fornire i dati dell'apparecchio da rottamare. Lo sconto compare direttamente nel totale.